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Il coraggio di "amare": diventa ciò che puoi...

12/11/2019

"Talvolta non ci sono parole per farsi coraggio. Talvolta bisogna semplicemente buttarsi. Dev'esserci un punto nella vita di un uomo un momento in cui fiducioso va dove l'amore lo conduce, in cui teme di più essere intrappolato sul fondo prosciugato di una psiche, che di trovarsi in un territorio lussureggiante ma non segnato in nessuna carta. Quando una Vita è troppo controllata, sempre più diminuisce la vita da controllare. " C. P. ESTÈS
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Ci sono giorni in cui pensare non basta, in cui la lista dei pro e dei contro si pareggia e tu non sai proprio cosa scegliere. Ci sono dei giorni in cui sarebbe davvero più facile seguire il sentiero già tracciato e restare prigionier@ dell’abitudine. “Abitudine” questa parola che per qualcuno suona così male, ma che in sé contiene l’odore di ciò che conosci bene, la sicurezza che ti sei creat@ nel tempo. Non ha importanza quale essa sia, per qualcuno è una sicurezza fatta di solitudine, di routine conosciute, per qualcun altro sono due occhi familiari che ti guardano, oppure il lavoro che fai da tutta la Vita. Ma ci sono momenti che ti chiedono di saltare al di là, in cui tu ti chiedi si andare al di là. Se vuoi, a me piace chiamarlo “Amore”, Amore inteso, non solo come spinta relazionale verso altro da sé, ma soprattutto come spinta evolutiva verso sé. Quella forza vitale, l'impulso a superare e superarti che è con te da che sei stato concepito, quell'eterno movimento in divenire che ti ha creato gli occhi, il naso, la pelle e ti ha permesso di iniziare a camminare e poi a correre. Quell'amore che ti ha fatto scegliere cosa volevi fare, oppure ti ha permesso di superare un grande lutto. E’ una spinta a divenire, a dimenticarti di ciò che ti sei convinto di essere oggi, per consentirti di diventare ciò che vuoi, è creazione e trasformazione. Ascoltarlo significa spesso uscire dai confini che ci siamo autoimposti, permetterci un’alternativa, accettare l’incertezza di ciò che sarà. Ci vuole coraggio per amare, ma la Vita di chi sa farlo si trasforma velocemente, se gli obiettivi sono chiari e la volontà è ben radicata.
“Io non credevo di essere così”, “non pensavo che mi potesse succedere”, “vorrei tanto… ma”. Sono  frasi che sento spesso nel mio studio. C’è un semplice esercizio che suggerisco alle persone con cui lavoro, dico loro più o meno questo:
“Adesso non devi scegliere nulla, non cambiare, resta dove sei. Chiudi gli occhi, respira e immagina che la tua vita scorra, lasciala svolgersi davanti ai tuoi occhi scena dopo scena, e poi immagina che siano passati dieci anni. Sono passati dieci anni e tu ha una Vita felice, un’esistenza in cui ogni mattina ti svegli sentendoti comodo. Qualunque cosa tu abbia scelto in passato ti ha portato all’esistenza che volevi. Adesso raccontami tra dieci anni, come sarai, come ti vedi, com’è la tua casa, che tipo di relazioni e amicizie hai, come ti muovi nel mondo, che lavoro fai. Fai finta che ogni cosa sia possibile, dove sarai tra dieci anni?”
Chissà perché è così difficile dire esattamente cosa vogliamo. Ci comportiamo con la Vita come se fossimo in un negozio di abiti bellissimi ma troppo costosi.
E se invece potessimo permetterci di chiedere qualunque cosa, cosa vorrebbe per noi l'amore?
 Spesso un semplice gioco di immaginazione ci permette di uscire da schemi consolidati, ci dà la direzione, da intraprendere poi a piccoli, piccolissimi passi, ci dice dove “amore” vorrebbe condurci. Non ha importanza quanto tempo impiegheremo ad arrivarci, possiamo godere del viaggio e della compagnia di chi abbiamo accanto, non è necessario fare tutta la strada in uno solo giorno, ciò che conta è aver definito la meta e avere il coraggio di “amare”.
 
 


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